A tu per tu con il bomber Francesco Piemontese - I AM CALCIO CROTONE


A tu per tu con il bomber Francesco Piemontese

Francesco Piemontese (Palmese)
Francesco Piemontese (Palmese)
Reggio calabriaEccellenza

Se la Palmese sta per tagliare un grande traguardo, oltre quello già acquisito del ritorno in Serie D dopo 27 anni, ossia del record di punti nel campionato di Eccellenza (i 78 punti della Villese 2004/05), molto lo deve al suo bomber principe. Francesco Piemontese è senza dubbio l'uomo decisivo, il rapace d'area di rigore che trasforma in oro tutto ciò che tocca. Sono ben 21 i suoi gol in questo campionato. Lo abbiamo incontrato la mattina che precedeva di qualche ora la partita in trasferta col Gallico Catona, sul treno che dalla stazione di Paola lo avrebbe poi portato a Lamezia, dove lo aspettavano mister Salerno e i compagni, per poi raggiungere insieme, l'altro Lo Presti, quello di Gallico Superiore. Ero alla volta del viaggio di ritorno, partito da Castiglione Cosentino alle 7.30, dopo aver pernottato a Rende, dove sabato ho assistito al derby calabrese Rende-Hinterreggio. Ho incontrato Francesco prendendo la stessa coincidenza poi alla stazione di Paola, alle 8.18. E' stata una vera sorpresa incontrarlo, ancor di più conoscerlo: persona umile e gran conoscitore di calcio.

CARRIERA Nativo di Cetraro e residente a Fuscaldo, nella sua carriera ha vestito numerose maglie di società gloriose, esordendo nel 2001-02 con la maglia della Rossanese in Serie D (10 presenze, 6 gol). Si accorge di lui il Cosenza, che lo porta tra i professionisti. Con i Lupi conosce la Serie B (7 presenze nel 2002-03). L'anno dopo al Catanzaro non va come dovrebbe e a gennaio ecco il trasferimento al Sora, sempre in C1. Piemontese non riesce a sbloccarsi e tenta nuova fortuna a Giulianova. Scende in C2 nel Giugliano, dove in 17 presenze firma 3 gol. Nel 2006-07 approda al Rende. La squadra retrocede in Serie D e perde il titolo in favore degli odiati cugini del Cosenza. Le strade di Rende e Piemontese si separano. I biancorossi rinascono sulle ceneri del Santo Stefano, club di Prima Categoria che cede il titolo. Il bomber quindi si accasa prima alla Viterbese e poi a Rovigo, dove in due anni segna in totale 16 gol. Ma il primo amore non si scorda mai e nel 2009-10 torna alla Rossanese. Le cose non vanno come dovrebbero, problemi societari e a gennaio Francesco è costretto a levare le tende ed accasarsi alla Colligiana in C2. Nel 2010-11 rientra nel progetto dell'Interpiana, inizia bene con 4 gol in 6 partite, ma poi il giocattolo si rompe: società indagata e sequestrata per associazione a delinquere. Francesco ricomincia ancora una volta vicino casa. Riparte dell'Eccellenza, in un calcio che lo ha deluso. A Montalto vive una seconda giovinezza. A gennaio, dopo la parentesi con l'Interpiana, si trasferisce nella frazione cosentina, dove segna 27 gol in 41 partite in un anno e mezzo. La stagione 2011-12 infatti è quella della prima promozione in Serie D della storia montaltese dal 1990 ad oggi. Piemontese è assoluto protagonista delle due salvezza consecutive della squadra nella massima serie dilettantistica (8 gol in 23 presenze nel 2012-13, 12 gol in 21 presenze nell'ultima, 2013-14). Quest'anno è già a quota 21 in 21 presenze. E' ripartito dall'Eccellenza, sposando il progetto Palmese di Pino Carbone, con la quale ha raggiunto ancora una volta la Serie D.

Francesco, ti aspettavi una stagione ricca di grandi traguardi e soprattutto di raggiungere la Serie D con la Palmese con cinque giornate d'anticipo?

"La squadra è stata costruita per ottenere vittorie importanti, forte di un grande progetto a mano a mano abbiamo capito che il livello dell'Eccellenza non è più quello di una volta, come ormai anche le altre categorie. Dispiace dirlo, ma ormai il calcio è cambiato e non è solo un puro fattore economico. La stessa Palmese ha investito tanto per far ritornare la D in città e regalare ai propri tifosi grandi gioie. Non tutti ormai possono permettersi di costruire una squadra per competere su alcuni fronti. Questo ha facilitato il nostro compito, dando uno sguardo a quello che è il nostro organico. I giocatori che ha la Palmese lo dimostrano. Certamente non ci saremmo aspettati di concludere con così ampio margine sulla seconda che attualmente è la Vibonese, non proprio l'ultima arrivata, visto che l'anno scorso era in Serie D. Ad ogni modo non credo sia stato facile, nonostante tutti i risultati conseguiti e i nostri record. Siamo stati bravi a trovare gli stimoli giusti, anche quando il nostro vantaggio diventava sempre più cospicuo. Sarà stata anche la voglia di battere il record della Villese 2004/05, che è lì a portata di mano. Ce la possiamo fare"

I numeri dicono che questa Palmese otterrà probabilmente il record di punti in Eccellenza, ma non quello dei risultati utili consecutivi e delle vittorie consecutive. Per puro volere del fato, avete perso questa occasione negli scontri con le gemellate Isola Capo Rizzuto e Paolana, dove peraltro tu segnasti..

"Si, peccato per la battuta d'arresto di Isola e peccato per un pareggio che non ci permetterà di ottenere anche il record di vittorie consecutive e di risultati utili consecutivi, che resteranno ancora alla Villese (25 vittorie di fila e 27 utili consecutivi). Ma il record di punti lo abbiamo ottenuto in queste due partite. Dico che paradossalmente, il nostro campionato è stato vinto all'indomani di queste due partite. La sconfitta di Isola infatti ci ha dato la sveglia e ci ha fatto capire che comunque gli avversari ci sono, e se cali un pò la tensione, l'insidia è sempre dietro l'angolo. A Paola invece abbiamo trovato una squadra agguerrita, che ci ha spiazzato. Era un periodo in cui stentavamo un pò sotto il profilo del gioco e dove la consapevolezza era quello che comunque non sarebbe stato facile come campionato. Poi le reali forze in campo sono venute fuori perchè ognuno di noi ha dato il massimo delle proprie qualità, tecniche, tattiche e umane. Solo con un grande gruppo possono nascere grandi vittorie e si può arrivare a grandi traguardi. La D era l'obiettivo. Noi ce l'abbiamo fatta in anticipo e non vogliamo ancora fermarci"

Nel prossimo campionato al Palmese affronterà il campionato di Serie D, tu ci sarai? E com'è stato per un giocatore come te, che ha conosciuto anche campi professionistici, catapultarti di nuovo nei campi, alcuni polverosi, dell'Eccellenza?

"Ho giocato in Eccellenza anche con la maglia del Montalto, certo erano campionati diversi, ora tutto sta cambiando: le istituzioni, i commissari, gli arbitri, il modo di fare calcio. In certi aspetti si trovano dei contro, in altri dei pro. Per quanta mi riguarda sono stati più i contro, ma non mi pento della scelta che ho fatto. Mi trovo bene alla Palmese, ci sono compagni straordinari, ma penso solo al presente. Per trovare un'intesa, bisogna essere sempre d'accordo in due se non in tre parti a volte. Parlare adesso del prossimo campionato è ancora abbastanza prematuro. Certamente c'è un progetto che mi affascina, altrimenti non avrei scelto la Palmese. Con loro siamo stati d'accordo su tutto sin dall'inizio. Quando questo non succede, allora poi si prendono inevitabilmente altre strade..."

Strade che hai cambiato più di una volta in quella torrida estate del 2014. Possiamo svelare quei retroscena dell'ultima sessione di mercato estivo?

"Si, ero in uscita dal Montalto. C'è stato un timido avvicinamento alla Gioiese, per lo meno se n'è parlato, ma non c'è stato mai nulla di concreto alla fine. Era un periodo  in cui la squadra vegetava attorno un clima di incertezza. Non si sapeva fino alla fine se si potesse iscrivere. Fortunatamente per loro, Rombolà poi ce l'ha fatta. Stessa situazione a Montalto, quindi mi sono subito guardato altrove. Anzi, la società è stata molto chiara e diretta con me. Sono stati begli anni con il Montalto. Poi è spuntata fuori la Vibonese. Con Caffo e Beccaria era tutto pronto, poi all'ultimo è saltato tutto per via di alcuni tentennamenti ed esigenze su cui per poco non si è trovato l'accordo. Questione veramente di poco. In quella stessa settimana ho iniziato ad allenarmi con il Rende, e in quelle ore è arrivata la chiamata di Pino Carbone, da parte della Palmese. Anche il dg Antonio Mazzei, che ben conoscevo per la sua esperienza a Montalto, ha spinto tanto per il mio arrivo. A Rende conoscevo anche Giovanni Ciardullo, che ha lavorato anche lui a Montalto. In quei giorni si stava allenando anche Vito Zangaro. La Palmese aveva approcciato anche con lui. Vito grandissimo giocatore, mi sarebbe piaciuto giocare con lui, ma io avevo fatto la mia scelta, la comunicai alla società che con grande signorilità mi ha agevolato. Zangaro era molto richiesto, ma alla fine ha scelto Rende e ha fatto, ad oggi, la scelta giusta. Perchè non ho scelto Rende? Ci sono già stato e mi son trovato benissimo nel 2007, ma erano ambienti che già conoscevo per aver giocato tre anni a Montalto. La telefonata della Palmese mi ha dato nuovi stimoli. Sarò grato però sempre alla società Montalto e alla società Rende, due squadre che hanno davvero puntato molto su di me"

Come vedi questo Rende? Dove può arrivare? E la Palmese il prossimo anno?

"Rende è una società molto organizzata, dal forte blasone, ambiziosa ma al tempo stesso sa quello che vuole e sa fin dove può arrivare. Ha un allenatore che non è certo uno sprovveduto. Secondo me con Bruno Trocini ha trovato la giusta quadratura del cerchio e al di là di un ottimo organico, può davvero sorprendere, trascinato da un pubblico che vedendo le foto della partita contro l'Hinterreggio, fa veramente emozionare e dà la carica in più ai giocatori. Ha saputo anche scegliere a gennaio e in estate, i migliori giocatori proprio dell'Hinterreggio. Gente come Ginobili, Crispino, Benincasa, Gigliotti, Simone Caruso, assieme agli altri, fanno tutti la differenza nel proprio ruolo. Per la cittadina che è, anche Palmi ha la sua splendida cornice di tifosi, cose che difficilmente si vedono anche in campi di categoria superiore. Un altro elemento che può far fare il salto di qualità definitivo al Rende è la lungimiranza societaria e un collettivo di giocatori che insieme, col gruppo e con le loro armi principali, possono seriamente impensierire il Torrecuso e dare molto fastidio ai playoff. Vedo l'Akragas favorita per la vittoria finale, anche se ancora mancano ancora un pò di giornate. Teniamo sempre presente che alcune squadre il prossimo anno avranno problemi ad iscriversi, quindi dipenderà molto dai programmi del Rende. Potrebbe essere ripescato, se non ottenesse la promozione che avrebbe del miracoloso. Se qualcuno lo avesse anche solo accennato ad inizio stagione, non ci avrebbe creduto nessuno. In quanto alla Palmese, è tornata ad essere una società forte, parliamo sempre di una Centenaria e di una squadra blasonatissima, forte anche dell'attaccamento e della tradizione che nutre la città nei confronti della squadra stessa. Vedremo, a fine stagione, ci siederemo attorno a un tavolo e ne parleremo. Adesso concentrati a fare il record di punti, dando un'altra soddisfazione ai nostri splendidi tifosi. Lo meritano. Il resto starà ai programmi della società. Certo che una Serie D con tante squadre calabresi non sarebbe male, sarebbe un rilancio per tutto il movimento, a patto che non scenda la Reggina"

Grazie Francesco, è stata una piacevole chiacchierata. Buon proseguimento di campionato e salutami mister Salerno.

"Grazie a te, piacere mio, complimenti per il tuo lavoro. A presto, certamente!"

Gianluca Trunfio