Orgogli calabresi, quarta parte

Continua ad appassionare e a stupire la rubrica "orgogli calabresi" che settimana scorsa ha toccato le quattro mila visualizzazioni.
Detto questo ci caliamo nel quarto appuntamento dedicato ai nostri orgogli, cominciamo subito.
- Ex calciatore, oggi dirigente sportivo e commentatore televisivo. E' Massimo Mauro, classe 1962 nato a Catanzaro.
Con la maglia giallorossa ha esordito in Serie A. Passa poi all'Udinese collezionando 83 presenze e 8 reti giocando al fianco di Zico.
Centrcampista di grande spessore non poteva certo passare inosservato alla Juventus che nel 1985 lo acquista dal club friulano.
Quattro stagioni, 102 presenze e 3 reti. E l'onore di poter osservare da vicino quel campione francese di nome Michel Platini.
Nel 1989 lo acquista per 3 miliardi di lire il Napoli, dove giocherà al fianco di Diego Armando Maradona.
2 Campionati Italiani vinti, uno con la maglia della Juventus e uno con quella del Napoli.
1 Supercoppa Italiana con i partenopei.
1 Coppa Intercontinentale con i bianconeri.
Insieme ad un altro campione del calcio, Gianluca Vialli, è il fondatore della "Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus", associazione benefica impegnata soprattutto nella lotta contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica.
- Sebastiano Siviglia, classe 1973 nato a Palizzi, ex difensore e ora allenatore dei Giovanissimi Nazionali della Lazio.
Parma, Nocerina, Verona, Atalanta, Roma, Lecce sono solo alcune squadre.
La sua massima esplosione avviene con la Lazio.
Con la maglia biancoceleste colleziona 158 presenze e 10 reti.
- Vittorio Tosto, nato a Cariati nel 1974, esordisce in Serie A con il Torino. Terzino sinistro veste tra le altre la maglia del Napoli, della Sampdoria, del Genoa, della Fiorentina, dell'Empoli.
Squadra di cui per quattro anni sarà capitano.
Nel 2011 decide di lasciare il calcio giocato.
E poi ci sono loro, che non sono nati in Calabria ma hanno origini comunque calabresi.
I due fratelli Milito ad esempio.
Diego Alberto Milito, soprannominato El Principe, nasce da una famiglia originaria di Terranova da Sibari emigrata poi in Argentina.
«Il mio sangue è calabrese, me lo hanno trasmesso i miei nonni Salvatore e Caterina, che mi hanno cresciuto» disse durante la visita a Terranova di Sibari in cui ha ricevuto la cittadinanza onoraria.
Protagonista del 'triplete' dell'Inter. Ora capitano del Rcing.
Gabriel Alejandro Milito, fratello di Diego, bandiera del Real Saragozza e del Barcellona.
Ex difensore, nel 2012 si è infatti ritirato dal calcio giocato, di grande classe e abilità. Soprannominato 'il maresciallo'.
- Mauro Zarate, argentino di nazionalità ma calabrese da parte materna. Infatti, la madre di Mauro è nata a Vena di Maida in provincia di Catanzaro.
Dal 2008 al 2011 protagonista con la maglia della Lazio. 103 presenze e 25 reti.
Infine, non si può non citare lui, Felice Natalino.
Difensore, classe 1992 nato a Lamezia Terme. Cresciuto nelle giovanili del Crotone viene acquistato dall'Inter che in lui vede un futuro campione.
A 18 anni, infatti, esordisce in Serie A con la maglia neroazzaurra.
Sempre con l'Inter esordisce in Champions League.
La sua breve ma intensa carriera si interrompe il 30 ottobre 2013. Quando dal profilo Twitter annuncia il suo ritiro dal calcio giocato.
Il suo cuore affetto da cardiomiopatia aritmogena lo costringe ad abbandonare il suo sogno, quel sogno chiamato calcio.
Da parte mia e di IamCalcio un fortissimo e grandissimo abbraccio a questo giovane ragazzo che ci ha reso veramente orgogliosi di essere calabresi.
E con questo termina anche oggi il nostro viaggio.
A voi tutti l'augurio di un buon fine settimana.
