Orgogli calabresi continua

Sabato scorso abbiamo dato vita alla rubrica “Orgogli calabresi” dedicata a quei calciatori della nostra regione che hanno toccato l’apice della Serie A, della Nazionale Italiana o che comunque hanno lasciato il segno e portato un po’ della nostra terra in giro per l’Italia o per il mondo.
- Nicola Belmonte, difensore classe 1987, ora al Catania è nato a Catanzaro. Il suo esordio in Serie A lo fa il 31 maggio 2009 con la maglia della Reggina. Poi con il Bari, il Siena e l’Udinese.
Quest’estate il passaggio in Serie B al Catania. Nel giugno 2007 arriva la chiamata nella Nazionale Under 21.
- Giuseppe Figliomeni, difensore classe 1987, è nato a Reggio Calabria. La sua carriera da calciatore inizia tra le fila del Crotone. Vanta una stagione in prestito all’Inter. Con la squadra milanese giocherà nella Primavera ricevendo alcune convocazioni anche in prima squadra da Mancini. Il sogno si esordire in Serie A però non si avvererà. In compenso per lui tre stagioni da protagonista tra le fila del Crotone con cui vanta ben 43 presenze e 4 reti.
Di proprietà del Vicenza sabato Figliomeni sarà allo stadio Ezio Scida con la maglia del Latina, squadra in cui gioca in prestito sino al termine della stagione.
- Mattatore lo scorso anno e protagonista del ritorno dell’Hellas Verona nella massima serie. Stiamo parlando di Daniele Cacia. Attaccante, classe 1983. Nato a Catanzaro. Lanciato nel calcio che conta dal Piacenza. Poi la Fiorentina con cui si rende artefice di una rete importante nei sedicesimi di finale di Coppa Uefa.
Poi lo scorso anno capocannoniere dell’Hellas Verona con 24 reti in 39 presenze.
In Serie A viene, però chiuso da un esperto Luca Toni e così ad agosto passa al Bologna in Serie B.
- Figlio d’arte di Battista Missiroli, vecchia leggenda del calcio reggino, Simone Missiroli di strada ne ha fatta molta. Nato a Reggio Calabria, centrocampista di 191 cm, classe 1986, esordisce con la squadra della sua città in Serie A, ad appena 19 anni compiuti.
Titolare fisso nella formazione di mister Di Francesco, protagonista della storica risalita del club nero verde nella massima Serie e della fantastica salvezza dello scorso anno. 92 presenze e 11 reti non sono un caso.
- Antonio Galardo in Serie A non ha mai esordito. Ma questo non ha importanza per i tifosi del Crotone. La sua fedeltà alla maglia e ai colori rossoblu la dicono lunga. Capitano e bandiera indiscussa degli “squali” con 389 presenze e 14 reti all’attivo. Centrocampista, classe 1976, crotonese doc in quei 173 cm raccoglie la tecnica del fuoriclasse, del giocatore che lotta su ogni pallone con estrema velocità e agilità, aiutando e servendo i compagni d’attacco e di reparto. Scoperto e valorizzato da bambino da quel “maestro di strada”, alias Giuseppe Faga, scomparso lo scorso anno.
A volte basta poco per entrare nella storia ed Antonio Galardo è uno di questi.
- Nato a Locri. Cresciuto nelle fila della Juventus. Poi Crotone, Modena, Genoa con mister Gsperini che già lo aveva allenato nella Primavera bianconera, Messina, e infine la Lazio e risponde al nome di Giuseppe Sculli.
Esterno d’attacco, classe 1981, conta 377 presenze totali e 57 reti.
Unica nota negativa la sua squalifica nell’ambito del calcio scommesse.
E anche per oggi la nostra rubrica termina qui. Grazie per la cortese attenzione a tutti i nostri amici sportivi e fan di Iamcalcio. Appuntamemto alla prossima settimana con tanti altri orgogli calabresi da annoverare.
